Ecco il cap. 2
Incontro – Scontro con Sesshomaru, l’allenamento di Maryasha
> Capitolo 2 <
Personaggi:
Mary: Maryasha;
I: Inuyasha;
K: Kagome;
S: Shippo;
M: Miroku;
Se: Sesshomaru;
J: Jaken;
Sig. : Signore del palazzo.
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Una sera, il gruppo di Inuyasha, insieme alla loro nuova compagna di viaggio, Maryasha, arrivarono in un nuovo villaggio, dove, come era successo già in precedenza , Miroku per dormire con un tetto sopra la testa, raccontò al signore del palazzo locale che sulla sua lussuosa abitazione vi si sarebbe diretta una nube di sventura.
M: “ E con questo il mio rito di purificazione e terminato!”
Disse mettendo fine al suo rito. ( k poi nn servì a nulla).
Sig. : “ La ringrazio onorevole monaco, da quando mi avete detto di quella nube di sventura mi sono veramente preoccupato! Ma grazie al suo rito di purificazione non ho più nulla di cui temere! La ringrazio davvero!”
M: “ Ma si figuri è mio dovere proteggere le persone, non ha nulla di cui ringraziarmi!”
Sig. : “ Comunque grazie lo stesso, se volete lei è il suo gruppo potete rimanere qui per la notte, mi sentirei ancora più al sicuro!”
Il signore del palazzo fece preparare la cena e dopo averli fatti accomodare li lasciò soli.
I: “Come al solito non era vero, eh Miroku!”
M: “Dubiti forse delle mie capacità?”
Disse cominciando ad innervosirsi.
I: “Non ci sarebbe di che meravigliarsi con te!”
Disse con aria da furbetto finendo la sua cena.
M: “ Ah, lasciamo perdere con te è perfettamente inutile parlare di cose serie!”
I: “Cose serie, ma non farmi ridere!”
Mary: “La volete finire voi due!”
M: “Non sono stato io, è stato quello stupido di Inuyasha a cominciare!”
I: “COSA HAI DETTO DANNATO! Chi sarebbe lo stupido?”
Disse furioso con tutte quelle x che si formano quando qualcuno si innervosisce.
Mary: “ Miroku, mi meraviglio di te! Un monaco non dovrebbe proferire tali parole!”
M: “ Comunque è vero, il fatto è, che è stato Inuyasha a cominciare!”
I: “Ma allora continui!”
K: “BASTA! Mi avete scocciato con questa stupida discussione!”
I: “Ma Miroku….” Fece appena in tempo a dire perché Kagome lo interruppe.
K: Inuyasha…”Va A CUCCIA!”
Inuyasha si schiantò a terra.
Ad un certo punto si senti un altro tonfo ed una specie di terremoto cominciò a far tremare tutto.
K: “Ma che succede?”
Chiese afferrando Maryasha per un braccio con Shippo che le era saltato in braccio.
I e Mary: “Deve essere un demone enorme!”
Dissero contemporaneamente.
I: “Io vado a controllare, voi restate qua!”.
Mary: “Eh, no! Io vengo con te!”
I: “Fa un po’ come ti pare! Ma cerca di non essermi d’intralcio!”
Mary: “Non ti preoccupare!”
Disse ormai abituatasi alle offese del cugino.
I: “Ma quello…” .
Disse non appena furono usciti dal palazzo guardando chi stava seduto sulla spalla di un’enorme demone.
Mary: “Lui, è…”.
I: Dannato sei tu Sesshomaru!?
Disse urlando.
Se: “Inuyasha vedo che ti sei portato dietro anche quella stupida di nostra cugina!”
Disse con la solita aria seria e quello sguardo sempre di ghiaccio.
Mary: “Chi hai chiamato stupida?”
Disse cominciando ad arrabbiarsi.
J: “Se tu, non l’avessi capito, stava parlando di te! Stupida mezzo demone dai capelli rosa!”.
Mary: “Come mi hai chiamata?”
Disse innervosendosi ancora di più.
Mary: “ Io ho un nome, E pretendo che tu non lo infanghi altrimenti…”.
J: “Altrimenti che mi fai?”
Disse con aria di sfida.
Maryasha estrasse la spada che si trasformò immediatamente.
Se: “Vedo che anche tu hai una spada simile a Tessaiga!”.
Mary: “ Mi sembrava ovvio, dato che la spada apparteneva a mio padre che poi era il fratello gemello del tuo!”
Se: “Immagino che tu sappia sfruttare i suoi mitici poteri a confronto di quell’idiota di mio fratello!”
I: “Cosa hai detto? Ti farò pentire di ciò che hai detto!”
Mary: “Si, ma lo farai dopo! Adesso devo dare io una bella lezione a quel suo stupido lecca piedi!.......” “Aaahhh!” “ CICATRICE DEL VENTO!”
Detto questo il micidiale colpo si diresse verso la spalla del demone dove si trovavano in quel momento Jaken e Sesshomaru.
Con un abile movimento della sua frusta Sesshomaru usò il demone come scudo e scese lentamente a terra.
Mary: “ Agrr, che nervi! Stavo per centrarlo in pieno!”
Se: “Dunque non mi stavo sbagliando, sai veramente usare i poteri della spada!”
Mary: “Certo cosa credevi, me la dette mio padre in persona prima di morire facendomi promettere che con l’aiuto della spada avrei protetto mia madre, e da quel momento mi sono allenata molto per capire i suoi meravigliosi poteri!”
Se: “Ma ora basta parlare, non sono venuto fin qui per perdermi in inutili discorsi! Inuyasha, voglio Tessaiga! E tu me la darai con le buone o con le cattive!....Decidi o me la dai senza fare storie o sarò costretto a prendermela da solo!”
In quel momento Inuyasha abbassò il capo per pensare quando Sesshomaru continuò.
Se:“ Non sei degno di brandire un arma tanto preziosa e potente!”
I: Non te la darò mai!
Urlò Inuyasha. In quel momento anche l’ultima leggera scossa cessò e Kagome, Miroku e Shippo uscirono a vedere cosa stava succedendo.
M: “Ma, che sta succedendo qua fuori?! Chi è quello, Kagome?”
Chiese sotto voce Miroku, mentre si nascondevano dietro alcune macerie.
K: “Quello è Sesshomaru, il fratello maggiore di Inuyasha!”
M: “Davvero?”
K: “ Si, comunque cosa sarà venuto a fare qui? Non tenterà forse ancora di rubare Tessaiga ad Inuyasha?!
Disse e poco dopo fra se e se:
K: “Ma come può pensare di brandirla se neanche l’altra volta ci è riuscito? Ma!?”
Se: “Allora non vuoi collaborare, bene non importa, me la prenderò da solo!”
Disse avvicinandosi rapidamente a Inuyasha, cominciando a colpirlo con la sua frusta demoniaca.
Inuyasha riusciva a difendersi, grazie a Tessaiga ma, alla fine, Sesshomaru riuscì a strappargliela ed a gettarla lontano, tirò Inuyasha a terra con un altro colpo e si diresse verso la spada riuscendo a brandirla con lo stupore di tutti.
I: “Ma co…come diavolo ha fatto?”
K: “ INUYASHA, SESSHOMARU HA UN NUOVO BRACCIO E DENTRO C’E’ UN FRAMMENTO DELLA SFERA!”
Disse urlando.
I: “Ah, allora e cosi! Ma non importa riuscirò lo stesso a sconfiggerti e questa volta non te la caverai solo con un braccio tagliato!
Se: Smettila di dire sciocchezze, ora ti mostrerò i veri poteri della spada di nostro padre! Quello che ti ha mostrato nostra cugina era solo una piccola dimostrazione, Tessaiga è capace con un solo fendente di uccidere cento demoni, sta a guardare! Cosi dicendo Jaken capì immediatamente cosa fare così fece uscire dalla montagna vicina centinaia di demoni utilizzando uno dei poteri del bastone delle teste.
Tutti i demoni della montagna cominciarono ad uscire e Sesshomaru con l’aiuto della spada lanciò un colpo che distrusse tutti i demoni squarciando anche la montagna stessa che fino a poco prima era stata il loro nascondiglio.
S: “Guardate, ha squarciato la montagna!”
M: “E cosi sono questi i veri poteri di Tessaiga!”
K: “Già incredibile! Però non mi dice nulla di buono!......
Dopo aver riflettuto un po’ disse
K: “Ma se Maryasha non ha capito il funzionamento completo della sua spada, non sarà molto di aiuto ad Inuyasha! Ho un idea!”
Disse dirigendosi verso il palazzo.
M: Dove andate, divina Kagome?”
K: “Rimanete lì e non preoccupatevi, sò quello che faccio!”
Disse continuando a correre.
I: “Maryasha, ascolta, fammi un favore occupati di Kagome e gli altri, a Sesshomaru penso io!”
Mary: “ E va bene però mi sarebbe piaciuto aiutarti!”
Disse allontanandosi.
M: “Mi è venuta un’idea, potrei provare a risucchiarlo col mio vortice!”
Disse Miroku uscendo dal nascondiglio ed andando a pararsi davanti a Inuyasha.
I: Fai pure, ma attento alla spada, quella mi serve per sconfiggere Naraku!”
M: “Ci proverò!”…… “VORTICE DEL VENTO!” a quelle parole tolse il rosario dalla mano ed un vortice nero simile ad un buco nero cominciò a risucchiare tutto ciò che aveva di fronte.
Sesshomaru trattenendosi con la spada estrasse dalla sua tunica un nido di insetti velenosi che precedentemente gli aveva dato Naraku e lo gettò contro il vortice.
Se: “Quel tizio aveva pensato proprio a tutto!”
Disse a voce bassa.
Dal nido, uscì uno sciame di insetti che vennero risucchiati dal vortice avvelenando cosi il povero Miroku.
M: “Ah! Ma questi sono insetti velenosi!”
Disse chiudendo il vortice col rosario.
Mary: “Vieni ti aiuto io!”
Disse trascinandolo lontano dietro a delle macerie, dove anche Jaken si era rifugiato, (per paura di essere risucchiato). Maryasha, grazie alle sue buone maniere lo costrinse a parlare e vennero così a sapere che quegli insetti erano stati mandati da Naraku.
Sesshomaru intanto stava per attaccare nuovamente Inuyasha ma, Kagome con una delle sue frecce sacre, centrò la spada togliendole il potere demoniaco per un po’.
K: “Il prossimo colpo sarà per te!”
Se: “Come hai osato!?”
Disse ritrasformando Tessaiga e scagliando un colpo in direzione di Kagome.
I: No! Kagome!
Disse scattando un balzo e prendendo Kagome un attimo prima che il colpo le giungesse contro.
L’esplosione che si verifico subito dopo fece cadere Kagome ed Inuyasha.
Miroku, che nel frattempo si era leggermente ripreso, con Shippo e Maryasha corsero subito da loro.
I: “Ascoltate vi affido Kagome! Fate in modo che non muoia!”
Mary: “Certo non preoccuparti!” “ Forza andiamo più lontani!”
M e S: “ Si!”
I: “E adesso a noi due!”
Disse rivolto con rabbia verso suo fratello.
I: “ Non avresti dovuto coinvolgere anche Kagome e gli altri!”
Se: “Avresti dovuto dirgli di non mettersi in mezzo!”
I: “Sta zitto!”
Gli disse andandogli addosso e mordendogli il braccio con cui brandiva la spada per trattenerlo e permettere ai suoi amici di poter scappare.
Con i suoi artigli velenosi però, Sesshomaru perforò il corpo di Inuyasha facendo uscire la sua mano ormai insanguinata dall’altra parte.
Kagome si riprese dalla botta e vedendo quella scena tentò di tornare indietro per aiutare Inuyasha. Maryasha stava per fare lo stesso ma entrambe vennero fermate da Miroku.
M: “No, ferme, se ora voi tornaste indietro non fareste che calpestare i sentimenti di Inuyasha!”
Mary e K: “Ma…”
Dissero contemporaneamente.
Sesshomaru ritrasse la sua mano.
Se: “Hai qualcosa da dire prima di finire all’altro mondo?”
I: “ Sei davvero cosi stupido, non te ne sei ancora reso conto!”
Se: “Ma, cosa!”
Inuyasha si liberò dalla stretta di Sesshomaru e gli mostrò il moncherino che aveva staccato con le zanne.
I: “Bene, bene! Vedo che ora Tessaiga è di nuovo in mano mia!”
Disse tentando di colpire Sesshomaru ma non fece in tempo perché lui era già balzato all’indietro, Inuyasha però a causa della ferita perse i sensi conficcando la spada nel terreno.
J: “Padron Sesshomaru infliggete ad Inuyasha il colpo di grazia!”
In quel momento, un colpo improvviso parti dalla spada cercando di colpire Sesshomaru, ma questi lo evitò con un salto.
Se: “Andiamocene Jaken!”
J: “ Ma, padron Sesshomaru!”
Se: “Non potrei colpire Inuyasha, anche se ha perso i sensi, reagirebbe comunque. Senza il braccio non posso fare nulla e soprattutto non posso impossessarmi di Tessaiga. E’ completamente inutile rimanere qui!”
Disse andandosene.
J: “Padron Sesshomaru aspettate il vostro umile servitore!”
Disse raggiungendolo.
Kagome e gli altri corsero subito da Inuyasha.
K: “Inuyasha, stai bene?”
I: “ Kagome!”
Disse riaprendo gli occhi ma svenne di nuovo.
Fortunatamente passò da quelle parti il servitore di Miroku che accetto di accompagnarli in volo fino al villaggio di Kaede, la quale sarebbe certamente stata in grado di aiutare Inuyasha.
Giunti al villaggio, Inuyasha che si era un pò ripreso portò Kagome ( loro due da soli ) al pozzo dove con l’intento di prelevarle il pezzo di sfera ed il frammento di Maryasha la abbracciò forte, poi ottenuto ciò che voleva la spinse giù per il pozzo.
K: “Aahhh!”
Disse cadendo.
Maryasha e gli altri sentendo l’urlo corsero a vedere.
M: “Inuyasha cosa hai fatto!”
S: “Ehi, ma è sparita!”
Disse sporgendosi per vedere meglio.
I: “ Al di là di questo pozzo c’è il luogo a cui lei appartiene!”
Disse abbassando il capo.
I: “ Non è giusto coinvolgere Kagome in battaglie cosi violente!”
Dicendo questo con la sua forza chiuse il pozzo con un albero.
Mary: “Ma Inuyasha, l’albero è veramente esagerato! Bastava che non avesse con se i frammenti della sfera!”
I: “E’ giusto così!”
Quella sera Maryasha si allontanò dal gruppo per riflettere.
Diceva tra se e se:
“ Ho deciso! Continuerò ad allenarmi, cercherò di arrivare al limite delle capacità di un mezzo demone e cercherò così di diventare una demone completa e riuscire così a fronteggiare alla pari i demoni pericolosi come Sesshomaru e Naraku!...”
Mary: Si, finalmente so cosa devo fare! E ci riuscirò!
Fra se e se: “Mi allenerò ogni giorno e mi scontrerò con tutti i demoni che mi si pareranno davanti!”
Mary: “ Si, sento che poso farcela!”
<<<<<continua>>>>>
ed ecco il cap. 3
La trasformazione di Maryasha ed il cambiamento di Sesshomaru
> Capitolo 3 <
Personaggi:
I: Inuyasha;
K: Kagome;
Mary: Maryasha;
M: Miroku;
S: Shippo;
Se: Sesshomaru;
J: Jaken;
N: Naraku;
D: Altro demone ;
Mad. : Madre di Maryasha;
Kae: Kaede.
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Il giorno seguente Maryasha si svegliò presto, prima degli altri, uscì e si allontanò, i suoi passi però erano stati uditi da Inuyasha che si era svegliato e la stava seguendo senza generare in Maryasha il minimo sospetto.
Maryasha salì su di un albero, era da poco sorto il sole e lei lo fissava con fare pensieroso.
Maryasha tra se e se: “Oggi si comincia, da oggi mi dovrò impegnare! L’allenamento sta per cominciare!”
Anche Inuyasha salì sull’albero ed attirò l’attenzione di Maryasha.
Mary: “ Cosa ci fai qui? Perché non stai dormendo? È ancora presto!”.
Gli disse curiosa di sapere il motivo della sua venuta.
I: “ Potrei farti la stessa domanda!”
Mary: “Ho bisogno di riflettere!”
I: “E su che cosa?”
Mary: “Non sono affari che ti riguardano!”
Inuyasha aprì bocca, fece per rispondere a quella sua affermazione quando lei continuò.
Mary: “ E va bene te lo dico se vuoi, tanto se riuscirò nel mio intento lo scoprirai lo stesso!”.
I: “Allora di che si tratta?”.
Mary: “Voglio allenarmi Inuyasha, perché una volta, prima di morire, mia madre mi raccontò una cosa che le aveva detto mio padre…”
Inizio FLASH BACK :
Mad. : “Maryasha vieni qui devo parlarti!”.
Mary: “Si, madre! Cosa volete?”
Mad. : “Io sto morendo Maryasha…”
Mary: “No, Madre non andatevene anche voi! Non lasciatemi sola!”
Mad. : “Prima o poi sarebbe dovuto succedere! Ma adesso ascoltami!”
Disse asciugando le lacrime di Maryasha che le stavano bagnando il viso.
Mary: “Scusate vi ho interrotto!”
Mad. : “Non importa, adesso ti dirò una cosa che tuo padre si raccomandò di farti sapere!”
Mary: “Parlate vi ascolto!”
Mad. : “Maryasha, lo sai di avere due cugini vero?”
Mary: “Si, certo!”
Mad. : “Bè tu assomigli molto a loro, cioè tu assomigli a tuo cugino Inuyasha che è un mezzo demone come te, sia in aspetto che in capacità demoniache! Ma assomigli anche all’altro tuo cugino Sesshomaru che però è un demone completo!”
Mary: “Madre come faccio ad assomigliarli se sono una mezzo demone?”
Mad. : “Aspetta non ho finito! Stavo dicendo che gli assomiglierai a patto che tu riesca a superare i tuoi limiti!”.
Mary: “Ma madre io non voglio diventare una demone completa! Lo sai che mi piace essere cosi come sono! Sono già forte, e poi con l’alabarda che mi ha lasciato mio padre lo sono ancora di più! Grazie per la vostra storia ma sono sicura che non ne avrò bisogno!”.
Disse con convinzione.
Mad. : “Maryasha lo so che sei molto forte! Comunque nell’ eventualità che ti serva più potere ricordati delle mie parole!”.
Fine FLASH BACK.
I: “Ma se dicevi che non ne avevi bisogno perché ora vuoi allenarti?”
Mary: “Voglio essere in grado di dare sia a te che agli altri tutto l’aiuto possibile! In questo stato però non sono certo di grande aiuto! Se diventassi più potente, sarei in grado di fronteggiare meglio i demoni potenti come tuo fratello o come Naraku! Non voglio che Naraku faccia ancora del male a degli innocenti che siano demoni o esseri umani! Con questo allenamento diventerò una demone completa!”
Rispose all’affermazione del cugino.
I: “Per quanto mi riguarda puoi allenarti quanto vuoi!”.
Mary: “Vedrai che c’è la farò!”
I: “Secondo me invece non riuscirai a fare niente!”
Mary: “Vattene a dormire ancora un po’ la tua ferita non si è ancora rimarginata!”.
I: “Si quanto sei noiosa! Chi ti credi di essere, mia madre forse!?”
A quelle sue stesse parole s’innervosì.
Mary: “Inuyasha non lo hai ancora capito che mi fai preoccupare!”
Inuyasha la guardò con sguardo interrogativo.
I: “Non c’è affatto bisogno che ti preoccupi per me!”
Mary: “Ed invece si! A parte me, hai forse qualche altro parente che si preoccupa della tua sorte? Non credo proprio che Sesshomaru lo farebbe!” .
I: “Infatti come ti ho detto, io non ho bisogno di nessuno!”
Disse scendendo dall’albero e tornando in direzione dell’angolo dove era andato a dormire la sera prima.
Mary: “Ohhh… Antipatico! Mi domando come faccio a sopportarlo quello lì!”
Disse mettendo il muso.
Mary: “Però, forse, sono io che ho bisogno di lui! A parte lui e Sesshomaru non ho più nessuno al mondo! Sono sola!”
Disse sotto voce scoppiando in lacrime. In quel momento le tornarono in mente i volti dei suoi genitori.
Passò del tempo, Maryasha si allenava, sconfiggeva ogni demone che le capitasse a tiro. Un giorno si trovò a fronteggiare Royacan che era stato potenziato e schiavizzato da Naraku con un frammento della sfera. Naraku infatti aveva intenzione di far fuori Inuyasha ancora ferito, servendosi di Royacan. La lotta infuriava ma alla fine Royacan scappò cosi che tutti ebbero un attimo di tregua. Non passò molto tempo che Royacan tornò con due frammenti e lo scontro fu ancora più duro del precedente.
Durante il combattimento Inuyasha si trovò in difficoltà e Maryasha cercava di aiutarlo con tutta la forza che aveva in corpo ma per quanto fosse stanca non si arrendeva e continuava a lottare.
Kagome intanto, dall’altra parte del pozzo, aveva un appuntamento con un compagno di scuola, ma il pensiero di Inuyasha la tormentava, “poteva essere morto”. Mollò il ragazzo dicendogli che sarebbero usciti un’altra volta e si diresse di corsa al pozzo. Tentò di tornare dall’altra parte ma non ci riuscì perché non aveva più con sé alcun frammento di sfera.
K: “Ed ora come faccio!?”
Si disse.
Le sue parole non andarono perdute perché proprio in quel momento dall’altra parte Shippo col pezzo di sfera che era caduto ad Inuyasha si era nascosto dentro al pozzo per non essere catturato e divorato da quei lupi infernali che lo stavano inseguendo.
K: “Sento la presenza del pezzo di sfera…E’ nel pozzo!!!”
Detto questo si calò dentro al pozzo e cominciò a scavare alla ricerca della presenza che aveva appena sentito.
Quando la trovò riuscì a tornare nell’epoca Sengoku e si ritrovò accanto alla cima dell’albero che Inuyasha aveva usato per chiudere il pozzo.
Con sua grande sorpresa trovo lì accanto a lei il piccolo Shippo.
K: “Piccolo Shippo!?”
Disse tenendo in mano il pezzo di sfera che aveva recuperato.
S: “Kagome!!”
Disse saltandogli in braccio.
K: “ Piccolo Shippo sembra che alla fine io sia riuscita a tornare!”
In quel momento i lupi infernali ringhiarono e attirarono l’attenzione di Kagome e Shippo.
K: “Ma che succede!?”.
S: “Bè, Inuyasha non si è ancora ripreso,così il nemico ne ha approfittato per attaccarci!”
K: “E Maryasha cosa fa?”
S: “ Lei è stanchissima ma nonostante questo non si arrende non so come faccia!”.
I lupi infernali si avvicinarono sempre dei più.
S e K : Ahhh! Aiuuuutooooo!
Urlarono stringendo le mani a pugno sotto il loro mento.
In quel momento Inuyasha sentì l’odore di Kagome e come per miracolo riacquistò energia mandando Royacan a terra e dirigendosi il più velocemente possibile al pozzo.
Quando arrivò sentì le urla di terrore di Kagome e di Shippo, non ci pensò due volte, estrasse l’albero dal pozzo, mentre lavorava arrivò Royacan che era riuscito a liberarsi degli attacchi di Maryasha, ma Inuyasha con ancora l’albero tra le braccia spiccò un balzo e lo infilò nella bocca di Royacan facendolo cadere a terra e perdere i sensi.
In quell’istante tutti i lupi infernali sparirono e Kagome e Shippo uscirono dal pozzo.
Inuyasha era ancora a mezz’aria e fissava Kagome che stava uscendo dal pozzo. Tornato a terra, Kagome gli andò di corsa incontro abbracciandolo stretto, stretto cingendogli la vita.
I: “ Cosa ci fai qui? Non ti avevo forse detto di non tornare mai più?!”.
K: “Ma io non avevo scelta! Volevo a tutti i costi rivederti, pensavo che fossi morto perché non venivi più a prendermi!”.
I: “Se ti avevo detto di non tornare mai più era ovvio che non sarei venuto!”.
K: “Io però ero troppo preoccupata Inuyasha! Volevo assolutamente rivederti!”
I fra se e se stupito: “Lei voleva rivedere me? Me?”.
K: “Ehi, ma cos’è quella faccia? Vuol dire che forse tu non volevi vedermi? Ma guarda te, ed io che mi sono tanto affannata per tornare qua!”
Disse mettendosi a piangere.
I: “Ma Kagome non mi sembra il caso che tu ti metta a piangere per un motivo simile!”
K: “Queste non sono lacrime di tristezza, sono lacrime di rabbia!”
Disse puntando i piedi verso Inuyasha che invece si tirò leggermente indietro stringendo i denti.
Mary: Kagome è tornata guardate!”
Disse arrivando mezza trafelata per la fatica insieme a Miroku e Kaede.
In quel momento Kagome percepì una presenza e si voltò come ipnotizzata nella direzione in cui l’aveva percepita.
K: “Sento la presenza di molti frammenti della sfera, in quella direzione!”
Disse indicando davanti a se.
A quelle parole Inuyasha seguito a ruota da Maryasha spiccò un balzo e si trovò davanti una figura travestita da babbuino bianco, non c’era dubbio, quello che si trovava davanti ai due cugini era proprio Naraku.
I: “Finalmente ti ho trovato! Dannato! Tu sei Naraku!”.
Disse scrutandolo con rabbia.
In quell’istante lì raggiunse Miroku che aveva udito le ultime parole di Inuyasha.
M: “Così quello sarebbe Naraku!? Colui che stavo cercando!”.
Gli altri arrivarono in quel momento e restarono a guardare la scena.
Naraku però non sembrava essere interessato hai tre che aveva accanto.
N: “Se non sbaglio tu sei Kaede?”.
Kae: “ Allora non mi sbagliavo, i miei sospetti non erano infondati! Dannato! Ma allora tu sei proprio Onigumo!?”.
N: “Onigumo?! ……. Che nostalgia…….” .
Disse a se stesso ad alta voce.
N: “No, ….. io Naraku non sono Onigumo!..... Ma in effetti fui generato da quello stesso essere!”
Così dicendo cominciò a raccontare la storia della sua nascita e del modo in cui moltissimi demoni si erano uniti divorando il corpo di Onigumo.
N: “Da quell’unione nacque Naraku!”
Mary: “Che schifo!”
I: “Mi spieghi cosa c’è di tanto schifoso?”.
Mary: “Niente, niente è che mi ha fatto leggermente senso il modo in cui…. . Bè lasciamo perdere!!!”.
Disse pentendosi di ciò che aveva detto.
I: “Già era meglio se non dicevi nulla! E comunque adesso mi vuoi spiegare qual è stato il motivo del tuo rancore nei miei confronti? Cosa centravamo Kikyo ed io in tutta questa storia?”.
Disse rivolto a Naraku.
N: “ Dunque se prima non hai saputo il motivo del mio risentimento non puoi morire tranquillo?”…. “E va bene…..”.
Cosi dicendo raccontò le sue motivazioni.
I: “Quindi ti sei servito di noi solo per voler sporcare la sfera dei quattro spiriti!? ....... e va bene Naraku sporcherò la sfera dei quattro spiriti come vuoi tu! Ma la sporcherò del sangue lurido che colerà dalla sua testa!”
Cosi dicendo furibondo si gettò contro Naraku che lo attirò nel suo miasma.
Mary: “ No, Inuyasha!”
Disse entrando anche lei nel miasma di Naraku.
K: “Maryasha noooo!!!”.
M: “Quello è il miasma di Naraku! Presto, allontaniamoci!”.
Disse correndo insieme agli altri lontano da quell’emanazione malvagia.
All’interno del miasma Maryasha cercò di divincolarsi con tutta la forza che le era rimasta. Perse i sensi, ma nel suo corpo si stava lentamente avviando una metamorfosi.
Inuyasha intanto per qualche strano motivo, forse nel ricordo di Kikyo, riuscì a fendere il miasma di Naraku avvicinandosi a lui, tuttavia, l’unica cosa che riuscì a fare fu strappare parte della tunica di Naraku che rivelo la sua schiena mettendo in luce una specie di ustione a forma di ragno.
In seguito a ciò Naraku si dileguo facendo scomparire il miasma.
I: “DANNATO NON SCAPPARE!”
Disse sperando che Naraku lo sentisse ma ormai se n’era già andato.
Il corpo di Maryasha in seguito alla sparizione del miasma aveva cominciato a pulsare ( proprio come fece Tessaiga, poco prima che attivasse per la prima volta i suoi poteri e prima di tagliare il braccio a Sesshomaru).
A quel punto tutti la fissarono senza dire niente, ma con aria preoccupata chiedendosi “ cosa le starà succedendo?”.
In quel momento Maryasha riapri gli occhi e si alzò in piedi.
Mary: “Aaahhh!!!!!”.
Urlò senza riuscire a trattenersi.
A quel punto una luce rossa e accecante la avvolse e quando si spense Maryasha non era più la stessa. Il suo aspetto era completamente cambiato adesso lei non assomigliava più a suo cugino Inuyasha assomigliava sia come poteri che come aspetto all’altro suo cugino, il demone Sesshomaru.
Tutti accorsero per osservarla più da vicino.
K: “Ehi, ma, Maryasha a cambiato aspetto!”
Tutti a parte Maryasha: “Ora assomiglia piuttosto….. a Sesshomaru!!!”.
Mary: “Davvero?”.
Tutti annuirono.
Mary: “Eeeevvvivaaa! Finalmente c’è l’ho fatta!”
S: “Come sarebbe a dire, perché sei tanto contenta?”.
I: “Era questo che volevi raggiungere col tuo allenamento?”
Mary: “Si, ci sono riuscita!”
Disse sfoderando uno dei suoi sorrisi più belli.
K: “Tu sapevi che sarebbe arrivata a questo punto?!”.
Disse rivolta a Inuyasha.
I: “Bè si, me l’ha accennato stamattina presto! Però ora che l’ho notata, la luna sulla tua fronte è rosa! Non è blu come quella di Sesshomaru!”.
Mary: “Già, ma adesso è sorto un problema!”.
Disse guardandosi con aria preoccupata.
I: “ Ah, si? E quale?”.
Mary: “Mia madre mi aveva spiegato anche come fare per tornare come prima! Solo che non mi ricordo come!!!! Non voglio rimanere cosi per sempre!”.
Disse cominciando a piangere come una fontanella.
Kae: “Forse posso esserti di aiuto!”.
Mary: “Davvero!!”.
Disse calmandosi un po’ e abbozzando un mezzo sorriso.
Kae: “Prova a chiudere gli occhi ed a rilassarti! Desiderando di tornare come prima!”.
Mary incrocio le gambe, chiuse gli occhi e desiderò di poter tornare ad essere una mezzo demone; come per incanto ritorno nella forma che aveva desiderato.
K: “Guardate, c’è l’ha fatta!”.
Maryasha si rialzò.
Mary: “Bene, ora voglio fare un esperimento!”.
I: “E cioè?”.
Mary: “Aaaahhh!
Cosi dicendo ritorno una demone completa, a quel punto tutti la guardarono con aria interrogativa, Maryasha chiuse gli occhi e qualche attimo dopo ritorno una mezzo demone.
Mary: “Esperimento riuscito! Ora posso passare da uno stato all’altro senza alcuna difficoltà!”
Tutti: “Straordinario!”
Tutti stavano ancora congratulandosi con Maryasha e lei stessa saltando dalla gioia per il suo successo personale, quando comparvero da quelle parti Sesshomaru ed il suo servitore Jaken.
I: “Guarda chi si vede!”.
Se: “Mi sembrava di aver sentito una potentissima aura demoniaca ma adesso e scomparsa!”.
I: “Forse avevi sentito l’aura di Naraku!”.
Se: “Dunque l’aura era sua!”
Disse diventando ancora più serio.
Mary: “Sesshomaru, io ti sfido! Voglio provare a batterti!”
J: “Non essere sciocca! Sei forse stanca di vivere!?”.
Mary: “Tu sta zitto!”.
Disse zittendolo.
J: “Mah! Io ti ho avvertita!”.
Mary: “Ho detto stai zitto!”.
A queste parole Jaken si zittì per davvero.
Mary: “Allora Sesshomaru!?”.
Se: “Accetto, però poi non venirti a lamentare!”.
A quelle parole tutti si allontanarono.
Mary: “Comincia pure!”.
Sesshomaru non se lo fece ripetere due volte che comincio ad avvicinarsi a grande velocità tentando di colpirla ma Maryasha pur avendo combattuto da poco evitò prontamente l’attacco.
Se: “Brava lo hai evitato ma il prossimo…..”.
Interruppe il discorso affondando un potente pugno nello stomaco della sua avversaria lanciandola lontano di qualche metro.
Mary: “Niente male ma non hai ancora visto niente!”.
Se: “Perché non usi la tua alabarda?!”.
Mary: “Per ora non ne ho bisogno!”.
Se. Fra se e se: “Come può dire queste parole? È già ridotta piuttosto male eppure…..”.
Mary: “Preparati!”.
Disse avvicinandosi velocemente a Sesshomaru; attaccarono contemporaneamente con un pugno ed entrambi colpirono l’un l’altro in piana faccia.
Si allontanarono asciugandosi ognuno il proprio labbro da cui usciva un leggero rivolo di sangue.
Se: “Non male! Ma se vuoi battermi devi fare di più! ……. Come speri di potermi battere, tu sei una mezzo demone ed io sono molto più forte di te!”.
Mary: “ A me non sembra!”.
Sesshomaru a sentir dubitare delle sue capacità perse la pazienza, arrivò davanti a Maryasha più veloce che poté e la afferrò per il collo alzandola in aria.
K: “Nooo! Maryasha!”.
Maryasha che non voleva far preoccupare inutilmente i suoi spettatori per così dire, fece una rovesciata ( proprio come fanno a volte i calciatori ) e colpi Sesshomaru che lasciò la presa.
K: “Oh, meno male!”.
Maryasha per la stretta tossì un paio di volte.
Mary: “Sesshomaru, stai forse pensando che mi stia battendo con tutta la mia forza?”.
Sesshomaru la guardo sempre seriamente ma con aria tra lo stupito e l’interrogativo.
Mary: “Adesso mi sono stancata di giocare! D’ora in poi farò sul serio!”.
Se. Fra se e se: “Stava…. Stava giocando?”.
Mary: “Ho in serbo per te una bella sorpresina!.......... Aaaahhhh!!!
A quelle parole Maryasha si trasformò nuovamente. A quella vista Sesshomaru stava per ritrarsi, ma per orgoglio non si mosse di un millimetro.
Mary: “Allora cosa pensi?”.
J: “Pa.. Padron Sesshomaru ma ora quella lì vi assomiglia moltissimo!”.
Disse avvicinandosi.
Mary: “Chi sarebbe quella lì?!”.
Jaken fu gelato da uno sguardo quasi più freddo di quello del suo padrone tanto che si allontanò e non osò più aprir bocca in alcun modo.
Se: “Come mai quell’aspetto?”.
Mary: “Semplice non mi vedi, ora io sono diventata una demone simile a te sia in aspetto che in capacità demoniache! ….. Non te l’aspettavi è Sesshomaru?!”.
Disse cogliendo all’ultimo secondo lo stupore del cugino.
Mary: “Ora combattiamo alla pari!”.
Disse con aria di sfida.
Se: “Basta chiacchiere!”.
Stava per riprenderla per il collo, ma con lo stupore di tutti lei riuscì a fermare il suo braccio immobilizzandolo.
Per quanto cercasse di uscire dalla stretta della cugina non ci riuscì e Maryasha con l’altra mano gli sferrò un pugno nello stomaco potentissimo, tanto che Sesshomaru fu scagliato lontano di cinque metri circa.
Se: “Accidenti!”.
I: “E’ potente! Se anche Sesshomaru ha detto accidenti!”
M: “Si, davvero incredibile!”.
S: “Vai Maryasha!!!”.
Mary: “Perché non provi a trasformarti!? ….Oh, scusa dimenticavo, hai paura perché zoppicheresti!”.
Disse con tono di sfida.
Sesshomaru per orgoglio non ci pensò nemmeno e si trasformò in un enorme cane bianco con una zampa tagliata. Zoppicava ma cercò lo stesso di reggersi in piedi.
Mary: “ Sapevo che per orgoglio lo avresti fatto! ….. Voglio provarci anch’io!”.
Così dicendo imitò il cugino ed anche lei si trasformò in un’enorme cane ma questa volta il suo pelo era di un rosa splendente ( Era splendente perché ovviamente era nuovo, nuovo ).
A quel punto cominciò un’altra piccola battaglia ma dopo qualche zampata Sesshomaru non si resse in piedi, stava per cadere a terra, quando per uno strano motivo Maryasha si avvicinò e lo sorresse con una spalla.
Sesshomaru non capì il senso di quel gesto ma si sentì felice, tanto che si mise a scodinzolare. Maryasha notando la sua contentezza scodinzolò anche lei.
Dopo qualche secondo Sesshomaru si ritrasformò tornando alla sua forma originaria; Maryasha fece la stessa cosa, però al contrario di Sesshomaru che era perfettamente sveglio lei, svenne cadendo a terra e riprendendo la forma di mezzo demone.
A quella vista Sesshomaru si preoccupò. Gli altri che stavano per andarle vicino si bloccarono a fissare la scena.
Incredibile, Sesshomaru la sollevò tra le braccia e si affrettò ad appoggiarla ad un albero, la guardò per qualche istante e poi si alzò allontanandosi lentamente.
Se: “Andiamo Jaken!”.
J: “Si, padron Sesshomaru arrivo!”.
Jaken che era stupito quanto tutti gli altri incredibilmente lo seguì senza dire una parola.
Tutti corsero da Maryasha, tutti volevano fare qualche cosa per lei ma non sapevano che cosa fare, ne cosa dire, erano scioccati. Fortunatamente era solo svenuta e stava bene infatti dopo pochi minuti riaprì gli occhi sotto lo sguardo sollevato del resto del gruppo.
<<<<<continua>>>>>>
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